Il centrocampista dell’Inghilterra Jude Bellingham incorona gli avversari dopo lo scialbo pareggio con il Ghana e rischia grosso per il gesto del labiale coperto: “Il premio di MVP andava a loro”.

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Quando Jude Bellingham ha ricevuto il premio di "man of the match" dopo lo scialbo pareggio tra l'Inghilterra e il Ghana è sembrato quasi in imbarazzo. Non sentiva di meritare questo riconoscimento più degli avversari bravi a difendersi in modo egregio e a ingabbiare di fatto gli uomini di Tuchel. Una sfida intensa quella del centrocampista offensivo del Real Madrid che ha rischiato anche di essere espulso alla luce delle nuove regole dei Mondiali.

Polemiche per il mancato rosso a Bellingham in Inghilterra-Ghana Durante un confronto con Ayew, apparso molto civile, Bellingham si è portato apparentemente la mano sulla bocca dando l'impressione di voler mascherare il suo labiale. Una situazione non consentita durante i Mondiali, come mostrato per esempio in occasione del match tra Paraguay e Turchia con Almiron che ha ricevuto il cartellino rosso per lo stesso motivo. Anche questo episodio è finito nel calderone delle polemiche, con il Ghana che ha recriminato anche per un mancato rigore esponendosi con il ct Queiroz che se l'è presa con il VAR. Bellingham onesto sul premio di migliore in campo Bellingham che durante la partita ha ostentato anche un certo nervosismo litigando con la panchina avversaria ha poi ritrovato la calma in sede di analisi della partita quando è stato premiato con il trofeo riservato al "migliore in campo". Molto onesto il calciatore del Real che ha ammesso: "Onestamente non me lo meritavo. Probabilmente avrebbe dovuto riceverlo uno dei loro ragazzi che ha difeso così bene. Hanno avuto anche un paio di occasioni. È stata una partita difficile in cui entrare, ma sono grato a chiunque abbia votato per me. Però sì, probabilmente il premio sarebbe dovuto andare a uno dei loro giocatori che hanno difeso così bene. Complimenti a loro".