Giornalista pubblicista, laureato in ingegneria informatica. Appassionato di qualsiasi genere di veicoli, con una particolare predilezione per le automobili d’…

La motonave Capitanio, il battello più antico ancora navigante sul Sebino, taglia il traguardo del secolo di vita. Nata come piroscafo a vapore e divenuta simbolo storico del lago, vive oggi una seconda giovinezza grazie al restauro promosso dall’Associazione La Capitanio 1926 APS e finanziato dai «Luoghi del Cuore» del Fondo ambiente italiano (FAI). Tra note di musica classica, jazz e tango, il festival «Onde Musicali sul Lago d’Iseo» celebra questo importante anniversario con sei suggestivi concerti a bordo dell’imbarcazione. «Lovere, 26 agosto. Stamane alle ore 10 ha avuto luogo l’inizio delle feste in onore della Beata Capitanio col varo del nuovo battello “Beata Capitanio”, alla presenza di un limitato numero di invitati a causa della ristrettezza del piccolo Cantiere della Società di Navigazione». Così scriveva, in prima pagina, L’Eco di Bergamo il 27 agosto 1926. Una cronaca quasi sommessa, una nota a margine della solenne celebrazione per la beatificazione di Bartolomea Capitanio – proclamata da Papa Pio XI a Roma il precedente 30 maggio – ma che segnava l’inizio di una storia straordinaria: da piroscafo per il trasporto passeggeri a bersaglio di un attacco aereo durante il secondo conflitto mondiale, fino alla conversione in rimorchiatore di chiatte ferroviarie e alla successiva rinascita come imbarcazione privata da diporto. Una lunga vita trascorsa sotto la protezione della Santa loverese.