Con la promozione di Vigevano, conquistata domenica nello spareggio di Forlì contro la Virtus Roma, il quadro della prossima serie A2 è finalmente completo. Una fotografia ancora inevitabilmente sfocata, perché il mercato estivo è nel pieno e quasi tutte le società devono ancora completare i rispettivi organici, ma già sufficiente per provare a delineare gli equilibri del prossimo campionato. Anche soltanto per prestigio delle piazze in ballo e potenziale economico-finanziario dei vari club.

In questo contesto, la Pallacanestro 2.015 sembra collocarsi in quella vasta e affollata terra di mezzo che potrebbe rappresentare il vero cuore della stagione. I biancorossi non partiranno con i favori del pronostico per le primissime posizioni, ma – fermo restando l’obiettivo salvezza – allo stesso tempo spererebbero di affacciarsi alla zona play-in, a patto che le ultime operazioni di mercato e la costruzione del gruppo producano le risposte attese. È proprio in questa fascia intermedia che si concentrano molte delle avversarie con cui l’Unieuro potrebbe trovarsi a confrontarsi più direttamente.

Qui ci sono piazze che negli ultimi anni hanno alternato ambizioni e difficoltà, come l’esperta Juvi Cremona di coach Cardani e Pistoia che proverà a rilanciarsi con Franco Ciani e un roster interessante che sta prendendo forma (preso l’ex Torino e Cantù, Ajayi). Ma anche realtà che continuano a investire per consolidarsi come Avellino (confermato coach Di Carlo e gran parte dell’ultimo roster, puntando forte su Palumbo) e Rieti, che con Imbrò e Rota ha subito regalato a coach Fabrizi – l’ex forlivese è alla prima esperienza da capo allenatore – un’ottima base di partenza su cui lavorare. A battagliare in questa zona ci saranno anche la Libertas Livorno del confermato Andrea Diana e l’Urania Milano di Pino Sacripanti, che ha ricomposto la coppia dei fratelli Gentile, Alessandro e Stefano.