Vigevano. L’ultimo treno per la Serie A2 fa tappa questo pomeriggio alle 18.30 alla Unieuro Arena di Forlì, sede dello spareggio tra le due perdenti delle due finali playoff di Serie B nazionale. La Elachem Vigevano e la Virtus Roma, protagoniste dell’ultimo atto di questa lunghissima stagione, sono paradossalmente le due squadre che hanno concluso al primo posto, una nel girone A e l’altra nel B, la stagione regolare. In Serie A2, chi vince la stagione regolare sale direttamente in A, in B nazionale no. Ed è prima di tutto un’incongruenza, poi, sportivamente, qualcosa di non facile da accettare. Basta mettersi nei panni della squadra che uscirà stasera perdente da questo spareggio e, a settembre, ripartirà da un’altra stagione regolare. Allora, meglio addentrarsi nei temi di una sfida difficile da decifrare. Vigevano e Roma sono due squadre molto simili, forse più lunga in fatto di rotazioni quella capitolina, nelle cui fila la Elachem ritroverà Leonardo Battistini, ex di turno avendo vestito la maglia gialloblù nella stagione di serie A2 2023-24 conclusasi con la salvezza e l’accesso al primo turno dei playoff - guarda i corsi e ricorsi storici - proprio contro Forlì. Vigevano potrebbe avere il vantaggio di qualche giorno in più di riposo, avendo concluso la sua finale con la sconfitta in gara4 a Caserta lunedì scorso. La Virtus Roma, invece, ha giocato fino a tarda sera giovedì perdendo nel rocambolesco finale in casa con la T Tecnica Gema Montecatini (salita in A2) gara5 della serie finale. Cosa potrebbe far valere in questa partita la Elachem sul piano tattico? Sicuramente Roma non dispone di un centro fisico potente come il casertano Radunic, ma schiera lunghi dinamici, contro i quali Kancleris, dopo una serie di gare insufficienti, è atteso a far valere la sua cifra tecnica. Capitan Boglio darà vita a un interessante mismatch con Spangaro, Gajic sarà quasi certamente mandato sulle piste di Majcunic e potremmo sbizzarrirci ancora a lungo sulla lavagnetta del coach, ma la realtà è un’altra. Ovvero che queste sfide che arrivano al 21 giugno, con quasi quaranta gradi e quasi cinquanta partite giocate alle spalle, in realtà si decidono sul piano delle energie residuali, della voglia di vincere e di resistere, sulla gestione delle emozioni. Dalla sua, la Elachem avrà tutto il popolo ducale a spingerla e sostenerla in quest’ultimo decisivo passo a Forlì. Alla fine sfiorerà il migliaio di tifosi la transumanza ducale in Romagna, e ci saranno anche Gigi Garelli e “Mine” Ferrari sul posto a tifare per Vigevano. Infine, se i “cattivi pensieri” sono stati per un’epoca la rubrica domenicale imperdibile di un grandissimo e immortale giornalista di “Repubblica” come Gianni Mura, molto indegnamente ne sia concesso uno anche qui e non tanto come alibi preventivo, ma domanda spontanea diffusa sorta tra tante teste ancora normalmente pensanti: ma con una sola partita in gioco e l’intera platea di arbitri disponibile, proprio non si poteva fare a meno di designare Rinaldi, il livornese che non ha fischiato il decisivo fallo finale su Boglio in gara1 al PalaElachem con Caserta? Come si dice in questi casi: chiedo per un amico.
Vigevano, la serata della verità contro la Virtus Roma, in palio c’è l’A2
Alle 18,30 a Forlì, i ducali si giocano la promozione nella gara secca
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