Poco più di 500 nuovi posti auto al servizio del polo ospedaliero di Rimini. Da anni il tema dei parcheggi all’Infermi tiene banco. Troppo pochi, costosi, introvabil:, sono le principali critiche mosse alla gestione della sosta. Ora arrivano investimenti sotto forma di 5 milioni di euro, coperti dal mutuo che l’Ausl è pronta ad aprire per realizzare altri posti auto per i nuovi servizi che stanno nascendo nel complesso ospedaliero. Partiamo da viale Settembrini, dove si trova oggi il principale parcheggio al servizio dell’Infermi. L’area di sosta verrà ‘sopraelevata’. Il parcheggio crescerà di un piano, il che consentirà di raddoppiare la dotazione di posteggi arrivando a 540 posti complessivi rispetto ai 270 attuali. Inoltre il parcheggio verrà messo in comunicazione con l’altra area per la sosta, accessibile da via Stampa, che verrà anch’essa ampliata.

Alla nuova area si aggiungeranno i posti in corso di realizzazione sul lato opposto dell’ospedale, a servizio del nuovo Osco, l’ospedale di comunità (ormai terminato) e della casa della comunità. In questa zona verranno realizzati circa 250 posti auto, inclusi i 40 già completati e accessibili in via Ovidio. A conti fatti si supereranno i 500 posti: andranno così a sommarsi ai 1100 attuali nell’area dell’Infermi. Come sottolinea l’architetto Enrico Sabatini, direttore dello sviluppo edilizio di Ausl Romagna, "arriveremo a una dotazione di parcheggi che si aggirerà sui 1.600 totali". L’area di sosta di via Settembrini rimarrà a pagamento con tariffe calmierate, mentre per le altre al momento non si parla di sosta a pagamento. Anche se il sindaco Jamil Sadegholvaad precisa che "è necessario parlare di un equilibrio tra posti a pagamento e gratuiti. Perché dobbiamo sempre ricordarci che questi posti sono pensati per l’utenza dell’ospedale, e non per chi abita nelle vicinanze e cerca un posto dove lasciare l’auto tutto il giorno". Intanto l’Ausl prenderà in affitto anche un’altra area di parcheggio, distante circa 300 metri, vicino a via Fada, per dipendenti e fornitori.