C’è chi arriva in piazza Santa Maria delle Carceri per ammirare il castello dell’Imperatore, chi per fotografare uno degli scorci più belli della città, chi semplicemente per attraversare uno dei luoghi simbolo di Prato. E poi c’è la sorpresa. Una sorpresa che da qualche giorno è comparsa ai piedi della scalinata che conduce all’interno della fortezza. Cinque cassonetti dell’immondizia allineati in bella vista. Accanto, un bagno chimico temporaneo. Tutto regolare, certo. Ma l’effetto visivo lascia quantomeno perplessi. Perché la collocazione scelta è una delle più delicate dal punto di vista storico e monumentale. Da una parte la basilica di Santa Maria delle Carceri. Davanti il Castello dell’Imperatore, poco distante la lapide che ricorda i rastrellamenti e le deportazioni.

E proprio lì, nel cuore del salotto monumentale della città, ecco comparire una piccola isola ecologica. Non serve essere esperti di urbanistica per pensare che forse una soluzione diversa sarebbe stata possibile. Magari nella parte retrostante della piazza. Magari in una zona meno esposta. La sistemazione è stata concordata dagli organizzatori dell’Estate Pratese insieme ad Alia in vista degli eventi previsti in piazza. Il problema, però, è tutto nei tempi. Secondo il calendario estivo i grandi appuntamenti sono in programma soltanto a settembre: il 3 salirà sul palco Chiello, il 4 sarà la volta di Stefano Bollani. Due concerti, che richiederanno inevitabilmente servizi e strutture adeguate. Ma settembre è ancora lontano. E vedere comparire cassonetti e wc oltre due mesi prima degli spettacoli lascia inevitabilmente molti dubbi. Il rischio non è soltanto estetico. Chiunque frequenti la città sa bene come funzionano certe dinamiche. Una busta oggi, un sacco domani, qualche scatolone dopodomani. Fino a creare un accumulo di rifiuti ai piedi del castello.