Erano stati accusati di aver rapinato un uomo, armati di mazza da baseball e mannaia. Ma in tribunale hanno dimostrato che l’accusa – per la quale erano stati anche arrestati – era infondata. L’episodio sarebbe avvenuto il 18 dicembre 2023 a San Saverino. Imputati erano Fabrizio Della Mora, tassista 70enne di San Severino, Agnieszka Wojdalowicz, 50enne, e Slim Saidi, algerino di 40 anni. Secondo l’accusa, i due uomini avrebbero aggredito alle spalle un romeno, che stava parlando con la 50enne. Dopo la denuncia però Della Mora aveva spiegato la vicenda: aveva messo in vendita una vecchia Lancia Y, era stato contattato da un acquirente che però, all’appuntamento per vedere l’auto, era scappato con la Y senza dargli un soldo. Un amico gli avrebbe indicato chi era il soggetto, e insieme erano andati da lui a chiedergli l’auto. Ma quello appena li aveva visti era scappato. Poi il romeno li aveva denunciati, dicendo che lo avevano aggredito e gli avevano preso un giaccone con dentro 3mila euro, un cellulare e i documenti. I tre erano stati accusati di rapina e lesioni, i due uomini anche di porto abusivo di armi. Ma loro avevano sempre negato le accuse. In tribunale i tre, difesi dagli avvocati Simone Matraxia (foto), Paolo Rossi, Giampaolo Cicconi e Cristina Servi, hanno dimostrato come erano andate davvero le cose, tanto che il romeno ha ritirato la querela e alla fine loro sono stati assolti dall’accusa di rapina. I giudici li hanno condannati a otto mesi solo per aver portato fuori casa Della Mora la mazza da baseball, e l’amico la mannaia.