HomeRavennaCronacaCaso del marchio Ishikawa. L’imprenditore Lupis in aula: "Mai evaso, accusato per errore"Per i co-imputati Musca senior e la moglie Ghiselli, condannate già confermante in appello. Il creatore del celebre marchio di scarpe all’inizio aveva scelto un’altra strada processuale.Per i co-imputati Musca senior e la moglie Ghiselli, condannate già confermante in appello. Il creatore del celebre marchio di scarpe all’inizio aveva scelto un’altra strada processuale.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIn aula davanti al giudice Cristiano Coiro, ha spiegato cosa a suo avviso era accaduto ribadendo che lui non c’entrava nulla, che non aveva mai compiuto alcuna evasione e che le contestazioni erano frutto di un errore. Nel primo pomeriggio di ieri è stata la volta di Angelo Lupis, l’imprenditore 61enne difeso dall’avvocato Carlo Benini e accusato di avere evaso le imposte quale titolare delle omonima ditta individuale (Iva e Irpe) per un valore tra il 2011 e il 2014 milionario, superiore alla soglia di punibilità.
Nel febbraio scorso nell’ambito della medesima vicenda - che ruota attorno a un famoso marchio di calzature: Ishikawa - la corte d’appello di Bologna aveva confermato la sentenza pronunciata in primo grado per altri due imputati: quattro anni e mezzo all’immobiliarista Giuseppe Musca e alla moglie Susi Ghiselli. In quanto al terzo imputato che aveva da subito scelto il dibattimento - ovvero Luca Midali, indicato come amministratore unico di una delle società coinvolte -, per lui era stata già pronunciata tre anni fa sentenza di assoluzione così come la stessa procura aveva chiesto (è dunque passata in giudicato).






