HomeBolognaCronacaFine vita, scontro tra malati. L’udienza alla Consulta sul sostegno vitale infiamma il dibattitoTre indagati (tra cui Marco Cappato) e due schieramenti contrapposti. I favorevoli al suicidio assistito: "È ora di cambiare". I pro-vita: "Non fatelo" .Tre indagati (tra cui Marco Cappato) e due schieramenti contrapposti. I favorevoli al suicidio assistito: "È ora di cambiare". I pro-vita: "Non fatelo" .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciÈ stata un’udienza intensa e faticosa quella di ieri davanti alla Corte Costituzionale. Durata circa due ore e mezzo, ha visto contrapposti da una parte tre malati pro suicidio assistito e, dall’altra, otto malati, tutti con patologie irreversibili, che chiedono che la questione di costituzionalità sia dichiarata inammissibile o infondata. Si è discusso infatti del caso Paola R., l’89enne affetta da una forma gravissima di Parkinson che tre anni fa, esclusa dalla possibilità di accedere al suicidio assistito in Italia, si era rivolta all’associazione Luca Coscioni per andare in Svizzera: ad accompagnarla oltre confine erano state due attiviste, che poi si erano autodenunciate al loro rientro in Italia. Tre gli indagati: le due attiviste Felicetta Maltese e Virginia Fiume, e il tesoriere dell’associazione, Marco Cappato. La Corte Costituzionale è chiamata a valutare la legittimità dell’articolo 580 del codice penale che non consente il suicidio assistito in assenza della necessità per la persona malata di un trattamento di sostegno vitale. Il gip di Bologna Andrea Romito aveva infatti sollevato la questione di legittimità costituzionale. E ’la palla’ era così passata alla Consulta.