HomePratoCronacaLimiti all’uso degli alcolici. L’ordinanza della sindaca vale nelle aree pubblicheIl provvedimento riguarda il territorio di Vernio. Lucarini: "Intervento preventivo in emergenza. Ma non elimina fenomeni diffusi in tutta Italia".La sindaca di Vernio, Maria Lucarini. È in preparazione un’ordinanza comunale che rigurda limitazioni al consumo di bevande alcoliche e all’uso di contenitori in vetro nelle aree pubbliche più sensibili del territorioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLimitazioni al consumo di bevande alcoliche e all’utilizzo di contenitori in vetro nelle aree pubbliche più sensibili del territorio, con particolare attenzione ai giardini pubblici di Mercatale, all’area dell’Albereta e alle zone adiacenti all’ex Fabbrica Meucci. È questo in estrema sintesi il contenuto dell’ordinanza che l’amministrazione comunale di Vernio, in stretto e costante coordinamento con la Prefettura di Prato e con le Forze dell’Ordine, sta predisponendo in via urgente. Il provvedimento sarà trasmesso nelle prossime ore alla Prefettura, prima della sua pubblicazione e della conseguente entrata in vigore.

Nel testo, inoltre, anche limitazioni nelle fasce orarie serali e notturne nel restante territorio comunale, con l’obiettivo di ridurre fenomeni di degrado, schiamazzi e comportamenti che ledono la sicurezza urbana e compromettono la libera e civile fruizione degli spazi pubblici. Il provvedimento, infine, tutela anche le attività economiche che operano nel rispetto delle regole e del contesto urbano. "Si tratta di un intervento mirato e necessario – spiega la sindaca di Vernio Maria Lucarini – Ma è fondamentale essere chiari: pur essendo deciso e immediato, non può essere considerato risolutivo. È uno strumento di contenimento e prevenzione, che agisce su situazioni emergenziali ma non è in grado, da solo, di eliminare fenomeni complessi che hanno radici sociali e dinamiche diffuse a livello nazionale". La sindaca rivolge un messaggio netto alla comunità "non è il tempo delle polemiche, delle distorsioni o delle strumentalizzazioni politiche. Non è accettabile trasformare una questione di sicurezza in scontro o propaganda. Servono responsabilità, serietà e rispetto istituzionale. Questi temi richiedono risposte mature e coordinate, non semplificazioni o letture strumentali".