Landriano Stop alla vendita d’asporto di alcolici e superalcolici dalle 20 alle 7 del mattino. E, per chi trasgredisce, multe da un minimo di 500 a un massimo di 5mila euro. Il giro di vite arriva dall’ordinanza firmata dal sindaco Roberto Aguzzi che dice basta a degrado urbano e disturbo della quiete pubblica. «Si intende prevenire ogni criticità legata a possibili comportamenti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica - spiega il sindaco -. Si è quindi reso necessario adottare adeguate misure preventive che limitino temporaneamente la vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche in contenitori di vetro, lattine oppure in contenitori in grado di creare pericolo». Cosa non si può fare Il provvedimento impedisce la vendita, dalle 20 alle 7, a tutti gli esercizi pubblici e ai commercianti del settore alimentare (sia in sede fissa che in forma itinerante). La impedisce anche a coloro che sono autorizzati alla vendita e alla somministrazione di bevande; a tutti gli esercizi di vicinato, alle medie strutture di vendita e agli apparecchi automatici. Invece dalle 20.30 alle 7 è prevista la chiusura degli esercizi di vicinato del commercio in sede fissa del settore alimentare o misto e delle attività di erogazione di alimenti e bevande attraverso distributori automatici. Escluse le gelaterie e le pizzerie da asporto. È invece consentita la consumazione in vetro di alcolici e superalcolici all'interno dei pubblici esercizi e nei dehors, ma resta il divieto di asporto di qualsiasi bevanda in bottiglie e contenitori di vetro e lattine. I luoghi L’ordinanza riguarda tutto il territorio comunale e in particolare via IV Novembre, piazza Garibaldi, piazzale della Pace, via operai, via Trieste, via Nenni, campo sportivo comunale, piazza 8 marzo, parco via Rimembranze, giardino scuola media, via Verdi, via Brambilla, via Bertold Brecht, via 25 Aprile, parcheggio Mons. Cavioni, oratorio San Luigi, piazzale dei Mille, via Carlo Azeglio Ciampi, piazzale Caduti di Brema, parcheggio Crippa Leoni, parco Camp a Bass “Antonio Cederna”. Per il sindaco l’ordinanza è la risposta alle segnalazioni di molti cittadini e alle tensioni tra residenti ed esercenti.