Si chiude con un divorzio l’esperienza in Giunta dell’assessora 5Stelle Silvana Brondoni, un passaggio delicato per la maggioranza di centrosinistra a Vimodrone, guidata dal “dem“ Dario Veneroni. Ieri, il primo cittadino le ha revocato le deleghe, - patrimonio, edilizia pubblica, servizi cimiteriali, efficientamento energetico, bandi sovra comunali, smart-land - motivando la decisione "con le crescenti difficoltà di coordinamento all’interno dell’esecutivo, emerse nonostante i ripetuti tentativi di mediazione per ricomporre un clima costruttivo". Tradotto: problemi personali e non politici. "Con rammarico devo prendere atto del venir meno del rapporto di fiducia con l’assessora – spiega il sindaco –. Una scelta che assumo a malincuore, con senso di responsabilità e nell’esclusivo interesse del buon funzionamento delle istituzioni. Ai cittadini dobbiamo garantire efficacia, chiarezza e coesione nell’azione di governo". Veneroni ha precisato che la decisione "non interrompe il rapporto con il Movimento", e che gestirà pro tempore le deleghe ad interim: "Il nostro lavoro con i Stelle, che considero un elemento positivo, non è in discussione. L’assessora non verrà sostituita nell’immediato. Resta aperta la possibilità che il posto vacante sia successivamente ricoperto da un’altra esponente del Movimento, nella necessaria chiarezza politica". La lettura della crisi è però differente sul fronte opposto: l’ormai ex assessora e i vertici pentastellati parlano di un percorso maturato in totale autonomia. "Ho sempre interpretato il mio ruolo con senso delle istituzioni e spirito di servizio – replica Silvana Brondoni –. Quando però vengono meno le condizioni politiche, il metodo di lavoro condiviso e la possibilità di incidere con efficacia nell’interesse della città, ritengo corretto prenderne atto con coerenza. È una scelta che compio con assoluta serenità". A delineare lo scenario futuro è il coordinatore provinciale del M5S, Massimo De Rosa, che congela l’ipotesi di un rientro immediato in squadra: "Riteniamo che i valori progressisti debbano tradursi in pratiche fondate sul rispetto reciproco e sulla pari dignità – dice –. Il Movimento non misura il proprio impegno dal numero di poltrone: quando non si può più incidere, è più serio fare un passo indietro che restare per mera convenienza. Le future alleanze non saranno né scontate, né automatiche". Bar.Cal.
Fuori l’assessora 5 Stelle Brondoni: "Venuto meno il rapporto di fiducia"
Crisi di Giunta: per il momento non verrà sostituita "in attesa di chiarezza"






