ROVIGO - Nessun confronto o rapporto diretto con la sindaca Valeria Cittadin. E la conseguente difficoltà nello svolgere il ruolo di assessore. Insomma, un problema di metodo e gestione dei rapporti. Queste sono le motivazioni alla base della decisione presa da Giuliana Bregolin, dimissionaria assessora al bilancio del Comune di Rovigo che con la lista "Valeria Cittadin sindaco" era approdata in consiglio comunale a giugno 2024. Un fulmine a ciel sereno? Tutt'altro, dal momento che quelle di Bregolin sono le quarte dimissioni in giunta, seppur le prime volontarie, in poco più di un anno.

La decisione di Bregolin, 70 anni, è maturata nella notte fra domenica e lunedì quando è uscita da tutte le chat della giunta, della maggioranza e della stessa lista "Valeria Cittadin sindaco che ha appoggiato la candidatura dell'attuale prima cittadina. «Il problema è il metodo. Non c'è una visione d'insieme. Ho riscontrato difficoltà nello svolgere il ruolo di assessore. Difficoltà mai emerse per carenza di confronto e di rapporto diretto con il sindaco, Valeria Cittadin» ha spiegato l'ormai ex assessora, che fu eletta con 223 preferenze, la più votata della sua lista. «Ho sempre avuto la sensazione di una cabina di regia esterna che però non so identificare - ha aggiunto Bregolin -. I miei rapporti con la lista si chiudono qui, continuerò a far politica in altre forme, da valutare».