Le accuse di maltrattamenti e lesioni alla moglie, dalla quale si sta separando, il dietrofront politico con le dimissioni da sindaco "a tutela della famiglia e della città di Cervia" e, ora, la revoca delle stesse, per senso istituzionale e "di responsabilità".

Ma il suo partito, il Pd, lo scarica e il Comune ravennate (dove risiede il presidente della Regione Michele de Pascale) si avvia alle elezioni anticipate.

È un caso politico la vicenda che vede protagonista Mattia Missiroli, primo cittadino dem di Cervia, da dicembre indagato e al centro di un fuoco incrociato che ha creato non poco imbarazzo anche ai suoi stessi colleghi. A due giorni dall'inizio del commissariamento del Comune, Missiroli oggi ha annunciato di aver revocato le dimissioni da sindaco di Cervia. Le aveva formalizzate lo scorso 5 gennaio dopo l'indagine a suo carico per maltrattamenti alla moglie. Una decisione, ha spiegato, arrivata in considerazione del secondo no dei giudici alla richiesta di misura cautelare in carcere avanzata dalla Procura. E in aggiunta ha preannunciato più di cento querele per diffamazione online. A distanza di poche ore però la doccia fredda con la reazione della sua maggioranza, "sofferta" ma decisa. In una nota il Pd cervese ha annunciato le dimissioni in blocco di tutti i consiglieri comunali di maggioranza, nonché degli assessori, "affinché si possa aprire in tempi più rapidi un nuovo passaggio democratico e restituire ai cittadini la possibilità di esprimersi attraverso nuove elezioni".