"I miei genitori dicono sempre che cantavo prima ancora di parlare". Nata ad Anápolis, nel cuore dello stato brasiliano di Goiás e oggi residente a San Paolo, Mari Froes fin da piccola ha instaurato un dialogo costante con la musica con cui oggi intreccia alla grande samba, jazz, bossa nova e pop. La nuova étoile del sound brasileiro è stasera alle 21 in concerto all’Anfiteatro delle Cascine Firenze. Ad aprire la serata saranno Erika Boschi e Agustin Cornejo, ovvero i Sinedades, il duo fondato nel 2016 che prende spunto dalla musica brasiliana degli anni ’70 per dare vita a un proprio repertorio che viaggia libero tra samba, cumbia, salsa, funk brasiliano vintage, afro beat, electro pop latino e baile funk. Poi il palco sarà a disposizione di Mari Froes, un’artista che, con naturale eleganza, sfoggia un modo di vivere il ritmo intimo, ma allo stesso tempo universale. Ha Iniziato postando a 15 anni cover su YouTube realizzando video che hanno superato i 100 milioni di visualizzazioni totali. E i suoi punti di riferimento sono maestri della bossa nova come Vinícius de Moraes e Tom Jobim, ma anche l’universo emotivo di Lana Del Rey, le suggestioni di Sade, Stromae e Manu Chao. Oggi interpreta la musica brasiliana in modo caratteristico, originale, che fiorisce con un estro e una personalità che vanno ben oltre la sua età. A soli 23 anni, le canzoni della Froes brillano di charme e di una sofisticatezza sorprendente. "Ho bisogno di scrivere e di cantare - Sottolinea Mari Froes –. È come una necessità primaria. È il luogo in cui riesco a esprimermi nella forma più pura e sincera".