HomeFirenzeCronacaTpl, pressing Cgil e sindaci: "Ora abbonamento unico per l’area metropolitana"L’appello dei sindacati: "Carenza di autisti e salari bassi, s’intervenga subito". I primi cittadini di Pontassieve e Barberino di Mugello spingono sull’integrazione tariffaria.Cgil Firenze e Filt Cgil Fi-Po-Pt rilancia ora. l’estensione dell’abbonamento Unico Metropolitano per l’intera area metropolitanaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFIRENZE "È il momento di rilanciare l’estensione dell’abbonamento Unico Metropolitano per l’intera area metropolitana, un sistema tariffario realmente integrato, basato su un abbonamento unico e una bigliettazione unica validi per ferro, gomma e tramvia". L’appello è contenuto in una nota di Cgil Firenze e Filt Cgil Fi-Po-Pt che si inserisce così, con un approccio diverso, al dibattito che in questi giorni infiamma la politica, ovvero l’aumento a 2 euro (da 1,70) del biglietto del Tpl.
Secondo i sindacati "l’intermodalità è l’impostazione più giusta per rendere sistemico il pieno valore del trasporto pubblico e, in attesa che prenda vita il servizio di treno metropolitano sui binari di superficie resi liberi dal sottoattraversamento e del completamento delle linee tramviarie, la scelta di estendere l’Unico Metropolitano rappresenta un passaggio cruciale per la coesione territoriale e per il futuro della mobilità nell’area metropolitana". "Tuttavia – si precisa poi – qualsiasi ragionamento sul futuro del Tpl non può limitarsi al tema delle tariffe. Ricordiamo infatti che il settore soffre di una drammatica carenza di autisti, determinata da salari d’ingresso troppo bassi e da turni di lavoro sempre più gravosi e logoranti. A questo si aggiunge la gravissima emergenza della sicurezza, con un’escalation ormai intollerabile di aggressioni ai danni del personale viaggiante. Se non si interviene per migliorare le condizioni di lavoro e rendere nuovamente attrattiva la professione, i bus continueranno a rimanere nei depositi e il servizio rischierà di essere sempre più insufficiente, penalizzando in particolare le aree interne e i territori più periferici. Per questo riteniamo necessario riaprire una discussione organica sull’intero sistema del trasporto pubblico locale: dal costo dei biglietti alle infrastrutture, dall’integrazione modale alle condizioni di lavoro, fino alla qualità e all’estensione del servizio. In questo senso auspichiamo la convocazione degli annunciati Stati Generali della Mobilità". Intanto i sindaci di Pontassieve, Carlo Boni e di Barberino di Mugello, Sara Di Maio, ribadiscono quanto già richiesto dal sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Pignotti: lavorare con determinazione all’estensione di Unico Metropolitano attraverso una vera integrazione tariffaria:







