Le interlocuzioni vanno avanti ma intanto l’appuntamento con i sindaci è già fissato in calendario per venerdì 17 luglio (con buona pace degli scaramantici). Missione: racimolare ulteriori risorse per sopperire agli aumenti del trasporto pubblico locale, almeno per quanto riguarda gli abbonamenti delle fasce più deboli. La coperta è corta e la Regione sta facendo di tutto per trovare i soldi. I rincari partiranno dal primo agosto: la corsa singola passerà da 1,70 a 2 euro. Un ritocco che vale il 15% in più. Salvi dal balzello gli studenti under 26 che abitano più lontani. Ma sugli altri abbonamenti la partita è ancora aperta. La prima riunione tra Regione, Anci e Upi Toscana si era conclusa con una fumata grigia. Al 17 luglio manca ancora una settimana, ma la strada ormai sembra tracciata. "I sindaci non hanno le risorse necessarie a calmierare gli aumenti", la resa del governatore Eugenio Giani che settimane fa aveva lanciato un messaggio chiaro: non potrà essere solo la Regione a farsi carico degli sgravi. Ma ora il dietrofront: "Anche per questa voltà sarà la Regione a mettere i soldi", ammette il governatore che poi avvisa: "In prospettiva non potrà andare sempre così". Intanto è caccia aperta alle risorse: "Con spirito collaborativo sto studiando come racimolare tutte le risorse per calmierare gli abbonamenti dai tre mesi in su". Si tratta di almeno 5 milioni di euro, di cui la metà per abbassare i costi degli abbonamenti fino alla fine dell’anno. "Stavolta ce ne faremo carico noi – insiste il governatore – Ma in futuro il trasporto pubblico locale dovrà essere supportato con le risorse di tutti gli enti. La Regione non può essere l’unico ente che appare bastonato".