di Andrea Spinelli

"I tempi ci hanno tolto forse un po’ di voglia di guardare avanti e di immaginare cose nuove, ma è necessario continuare a farlo", assicura Ludovico Einaudi in concerto questa sera alle 21,30 al Lucca Summer Festival per rincorrere sulla tastiera del suo pianoforte le fantasie di Piazza Napoleone.

Einaudi, il pubblico è uguale ad ogni latitudine o cambia?

"Anche se lo straordinario della mia musica è il viaggiare senza passaporto, qualche differenza culturale l’avverto. Ai tempi della nostra prima visita a Taiwan, ad esempio, ricordo ancora lo stupore del pubblico nel vederci uscire e poi rientrare in scena per quel bis a cui non è abituato".

Fra i tanti luoghi dei suoi concerti, quali sono i primi che le vengono in mente?