È stata condannata a 4 anni la maestra 63enne di una scuola elementare che era finita a processo con l’accusa di aver maltrattato, tra il 2014 e il 2015, alcuni suoi alunni di appena 6 anni delle due sezioni dove insegnava.
A emettere sentenza, nel pomeriggio di ieri, il giudice Federica Furio che ha inflitto all’imputata una pena decisamente più alta dei 2 anni e 6 mesi chiesti dalla pubblica accusa. Nel procedimento si erano inoltre costituiti parte civile le famiglie degli alunni, alcuni ormai maggiorenni, attraverso l’avvocato Viviana Rago: nei confronti di ognuna delle parti il magistrato ha infine riconosciuto una provvisionale di 5mila euro.
L’inchiesta della Procura ionica, all’epoca coordinata dal magistrato Antonella De Luca, era partita proprio dalle segnalazioni dei familiari dei bambini: secondo le ricostruzioni dei minorenni in diverse occasioni l’imputata avrebbe «tappato la bocca dei bambini con dello scotch, percuoteva le loro mani con schiaffi».
Ma non solo. Perché dalle carte dell’inchiesta era emerso anche che in alcune occasioni la maestra si sarebbe spinta a legare alcuni dei suoi alunni alle sedie utilizzando delle corde «oppure alla porta con lo stesso scotch per non permettere loro di alzarsi e di muoversi».






