di

Cesare Bechis

I fatti contestati alla maestra di una primaria del Tarantino risalgono al2014-15 e le sue vittime erano i bambini di prima. I casi vennero fuori in terza elementare, quando gli alunni confidarono con una nuova maestra

Nell’anno scolastico 2014-2015 avevano sei anni e frequentavano la prima elementare di una scuola della provincia di Taranto. Oggi sono quasi tutti maggiorenni, ma quel periodo rimarrà impresso nei loro ricordi di bimbi ai quali la maestra, oggi 63enne, chiudeva la bocca con lo scotch, li legava alla sedia e alla porta, li minacciava di «farli allontanare dalle loro famiglie» e lanciava fuori dalla finestra il materiale didattico come punizione. Un incubo per quei ragazzini.

Ora la docente, accusata di maltrattamenti aggravati dalla «violenza assistita», è stata condannata a quattro anni di reclusione dalla giudice Federica Furio del tribunale di Taranto, una pena più alta di quella di due anni e mezzo chiesta dal pm Raffaele Casto.