HomeFanoCronacaBarriere e degrado in stazione. Il caso in RegioneRuggeri (M5S): "Lavori di facciata". L’assessore Baldelli: "Oltre 500mila euro per progetti di sicurezza" .La stazione di FanoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDalle denunce finite sulla stampa, al Consiglio regionale. I problemi della stazione ferroviaria di Fano sono approdati ieri in aula con l’interrogazione della capogruppo del Movimento 5 Stelle, Marta Ruggeri, che ha riportato al centro del dibattito sicurezza, barriere architettoniche e criticità strutturali dello scalo fanese. L’atto ispettivo era stato depositato il 5 febbraio, dopo una serie di episodi che a gennaio avevano acceso i riflettori del Carlino su una situazione non più sostenibile: dal passeggero con disabilità impossibilitato a scendere a Fano e costretto a proseguire fino a Pesaro, all’aggressione a un controllore. La risposta dell’assessore regionale Francesco Baldelli non ha però soddisfatto Ruggeri. "I recenti lavori sono stati solo un’operazione di facciata – attacca la consigliera regionale –. La stazione di Fano continua a versare in condizioni inaccettabili".
Secondo la capogruppo M5S, il nodo principale resta il marciapiede centrale a servizio dei binari 2 e 3, ritenuto troppo basso e troppo stretto, in una posizione pericolosa anche per il passaggio dei treni in transito ad alta velocità. Una criticità che pesa soprattutto sulle persone con disabilità, sugli anziani, su chi viaggia con bagagli o passeggini. "Il marciapiede non rispetta gli standard europei di 55 centimetri d’altezza – sottolinea Ruggeri – e rende pericolose le manovre di salita e discesa dai treni".






