Ecco il rendering di Casa Carlino, la maxi serra simbolo della kermesse; a destra, lo chef pluristellato Carlo Cracco tra i protagonisti del festivalUn festival dove la tecnologia impara dalla terra, dove si parla di filiere, territorio, persone, futuro. Il tour nazionale di ‘Agrofutura’ riparte per la seconda edizione da Bologna: venerdì e sabato, nel cuore del centro storico, a un passo dalle Due Torri, la città diventa la capitale dell’agricoltura. Tra Palazzo Pepoli-Museo della storia e piazza Minghetti, due giorni di incontri, relazioni, degustazioni, musica, laboratori, divertimento. A collegare i due luoghi il suggestivo ‘green carpet’, un tappeto verde che porterà i visitatori alla scoperta del festival.
Si parte venerdì dalle 10 alle 12.30 con la ‘business conference’ nella Sala della cultura di Palazzo Pepoli: dopo i saluti introduttivi, spazio a talk e panel con istituzioni, esperti e addetti ai lavori. Dalle politiche per l’agricoltura alla tutela della biodiversità, dal credito agroalimentare alle regole per ‘nutrire’ una community social, fino alla stagionalità dei prodotti, al vino, alla passione di chi ha investito la propria vita per lavorare nei campi: tanti i temi al centro del dibattito.







