<p>Il richiamo non è esplicito, ma il riferimento riguarda certamente anche l'Italia.

Perché mentre il commissario per l'Economia, Valdis Dombrovskis, provava a serrare i ranghi richiamando all'ordine gli Stati parlava sia dell'ordine dei conti pubblici, sia di quello da seguire quando si fanno scelte politiche.

Davanti alle commissioni Lavoro e Affari Economici del Parlamento europeo, il commissario ieri ha puntato il dito contro alcune azioni di contrasto al caro-energia che hanno tradito la missione e le raccomandazioni dell'Ue. </p><p>«Le misure a sostegno delle famiglie e delle imprese devono essere temporanee e mirate e non dovrebbero aumentare la domanda aggregata di combustibili fossili.

Purtroppo, la maggior parte delle misure attualmente in vigore non rispetta questi criteri», ha detto Dombrovskis in audizione. </p><p>Parole che sembrano chiamare in causa proprio le scelte operate dal governo italiano che, rinnovo dopo rinnovo, ha prorogato il taglio delle accise sui carburanti fino al prossimo 3 luglio.

E non esclude l'ennesimo rinnovo della misura.