HomeMontecatiniCronacaMorì mentre lavorava nella Rsa, indagata anche un’assistente. Perizia sul letto che schiacciò il 78enneGiovanni Cosci, 78 anni, operaio, rimase incastrato senza scampo. Disposti accertamenti tecnici irripetibili. Il pm ha dato l’incarico all’ingegner Gini, che esaminò l’orditoio in cui perse la vita Luana D’OrazioGiovanni Cosci, operaio di 78 anni che rimase schiacciato sotto il letto antidecubito lo scorso 13 febbraioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPescia, 24 giugno 2026 – Saranno svolti nella Rsa San Domenico di Pescia gli accertamenti tecnici irripetibili disposti dal pm Leonardo De Gaudio, che ha diretto le indagini dei carabinieri, sulla morte di Giovanni Cosci, il tecnico di 78 anni, che rimase schiacciato senza scampo, sotto il letto antidecubito che era stato chiamato a riparare, la mattina del 13 febbraio scorso. Intanto, emerge che è stata indagata un’altra persona per quella morte. Si tratta di Lisa Mostardini, assistente sanitaria nella Rsa, dipendente della cooperativa KCS che gestisce i servizi all’interno della struttura, e che è difesa dall’avvocato Matteo Guerri di Montecatini. Con lei, resta indagato il presidente del consiglio di amministrazione del San Domenico, Alessio Incerpi, rappresentato dagli avvocati Francesca e Silvio Vanni di Pescia. L’ipotesi di reato per entrambi è quella di omicidio colposo (articolo 589 del codice penale). La famiglia di Cosci è assistita dall’avvocato Giovanni Giovannelli.