«Per un mese l’unica consolazione è stata sapere che non stesse nei lager libici di cui abbiamo tanto sentito parlare.

Sentire la sua voce, anche solo per un momento, ci ha dato conforto».

Giuseppe Alberizia, fratello di Dina, l’attivista italiana 67enne liberata dopo essere rimasta quasi un mese prigioniera nella Libia di Haftar, sembra non stare più nella pelle.«L’ho appena detto a mio padre.

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