Gianni Cuperlo, cosa l’ha colpita delle accuse dei vannacciani agli immigrati che occupano le case popolari?

«Il linguaggio. È la lingua dell’arditismo, del primo squadrismo, quello di piazza San Sepolcro.

Pensi a quel definirsi feccia».

Ma non era la lingua dei bossiani quando arrivarono in Parlamento, e poi del Salvini del “Prima gli italiani?

Anche Salvini evocava i citofoni con i nomi strani…