Roma, 23 giu. (askanews) – Acceso scontro nell’aula della Camera tra le opposizioni e i parlamentari di Futuro nazionale. Le opposizioni hanno stigmatizzato il comportamento dei deputati vannacciani di ieri sera, durante il dibattito sul Piano Casa e hanno contestato il processo verbale della seduta.
Nel processo verbale, ha detto il dem Andrea Casu in apertura dei lavori questa mattina, “vi è stato un richiamo all’ordine nei confronti della deputata Bakkali, volevamo contestualizzare che quel richiamo all’ordine è avvenuto in un momento in cui ci sono stati continui interventi di chiara matrice razzista che hanno colpito la sensibilità non solo della Bakkali, ma di tutti i parlamentari della Repubblica che si riconoscono nei valori della Costituzione. Sappiamo che nel resoconto stenografico c’è una più ampia spiegazione” ma – è la richiesta – occorre “valutare un approfondimento di indagine” perché “i lavori di ieri sera – ha concluso Casu – hanno rappresentato un passaggio particolarmente grave nella storia della Repubblica”.
Si è associato Marco Grimaldi di Avs secondo il quale nel processo verbale si dovrebbe parlare “con il linguaggio giusto”, cioè “di razzismo istituzionale. Perché il problema non è dare a noi degli amici degli islamici come se fosse una malattia, il problema è che si sono usati dei potenziali nomi di cittadini italiani come se avere un nome diverso dalla radice italica fosse un segno di demarcazione. Ieri si è toccato il fondo, quelle parole sono anticostituzionali”, ha concluso. Il “tentativo di sdoganare il razzismo e la remigrazione, che è una deportazione, credo non sia tollerabile in un contesto come questo, della democrazia e della repubblica che nasce dalla resistenza al fascismo”, ha sottolineato il Cinque Stelle Andrea Quartini.










