Con oltre trecento corsi di laurea distribuiti tra i principali atenei regionali, la Puglia presenta oggi una delle offerte formative più articolate del Mezzogiorno. La crescita non riguarda tanto la nascita di nuove facoltà quanto la progressiva specializzazione dei percorsi, soprattutto nei settori delle professioni sanitarie, dell'ingegneria digitale, dell'analisi dei dati, della sostenibilità ambientale e della gestione dell'innovazione.

L’Università di Bari

L'Università degli Studi di Bari Aldo Moro continua a rappresentare il principale polo universitario pugliese. Per l'anno accademico 2025-2026 l'ateneo propone 136 corsi di studio distribuiti in 19 dipartimenti e organizzati in cinque macroaree disciplinari.

L'offerta copre l'intero spettro delle discipline universitarie. L'area scientifica comprende 18 corsi di laurea triennale e 22 magistrali nei settori della fisica, matematica, chimica, informatica, biologia e scienze agrarie. A questi si aggiungono quattro lauree magistrali a ciclo unico, tra cui Farmacia e Conservazione e Restauro dei Beni Culturali.

Particolarmente estesa è l'area medico-sanitaria, che comprende 20 corsi triennali delle professioni sanitarie – infermieristica, fisioterapia, ostetricia e altri percorsi professionalizzanti – oltre a sei lauree magistrali. Medicina continua a rappresentare uno dei principali attrattori dell'ateneo insieme alle professioni sanitarie, un settore che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante in tutta Italia.