All’Università di Bari, arrivata a festeggiare il suo centenario, gli studenti potranno scegliere tra 136 corsi erogati in 19 dipartimenti suddivisi in cinque macro aree per l'anno accademico 2025/2026. Il settore scientifico offre 18 triennali e 22 specialistiche che comprendono Fisica, Matematica, Chimica e Agraria e quattro magistrali a ciclo unico tra cui Conservazione e restauro dei beni culturali e Farmacia (interateneo con Università di Tirana). Il mondo medico - sanitario conta 20 triennali, come Ostetrica, Infermieristica e Fisioterapia, oltre a sei specialistiche. E poi le lauree a ciclo unico di Medicina e Chirurgia, anche in inglese a Bari e con un’altra sede a Taranto, Medicina Veterinaria e Odontoiatria e protesi dentaria.
Nell’ambito umanistico linguistico tra i corsi più recenti ci sono il Dams (Discipline dell'audiovisivo, della musica e dello spettacolo), che ha attirato negli ultimi anni tanti giovani desiderosi di far cinema e Lingue e culture per il Turismo e la Mediazione internazionale. Fiore all’occhiello dell’Ateneo è certamente l'area antichistica. Tra le magistrali spiccano due corsi con doppi titoli: Scienze Filosofiche, corso internazionale con l’Università di Granada e Traduzione Specialistica (con il rilascio di doppio titolo con l’Universidad de Sevilla). L’area umanistica vanta in magistrale il corso di Archeologia, interateneo con l’Università di Foggia. In area economica giuridica i corsi triennali sono dieci, alcuni suddivisi tra le sedi di Taranto con Scienze giuridiche per l'immigrazione, i diritti umani e l’interculturalità, di Brindisi con Economia aziendale, e numerosi indirizzi a Bari. E poi un ampio ventaglio di scelte nell’ambito delle lauree magistrali, circa dieci, con un corso interateneo insieme al Politecnico di Bari di Scienze strategiche marittimo portuali.






