Indagato per omicidio stradale, il cittadino albanese ha rilasciato la dichiarazione durante l'interrogatorio con il pm

Non si è fermato all’alt perché portava con sé qualche grammo di hashish e non voleva “guai”. Parla così B.G., il cittadino albanese di 27 anni alla guida del S​uv che a Milano, intorno alle 21:30 del 22 giugno, non ha rispettato un posto di blocco della polizia locale, dando origine a un inseguimento concluso tragicamente con la caduta dalla moto e la morte dell’agente Francesco Imprezzabile, di 35 anni.

L’uomo, arrestato per fuga pericolosa e indagato per omicidio stradale, ha rilasciato l’ammissione durante l’interrogatorio con il pubblico ministero e ha dichiarato di non essersi accorto della caduta del poliziotto. Insieme a B.G. c’erano tre persone.

La ricostruzione

La sera del 22 giugno, l’uomo guidava un’Audi Q7 in zona Ponte Lambro, nella periferia di Milano. Intorno alle 21:30, ha incontrato un posto di blocco della polizia locale, che ha ordinato l’alt al veicolo. B.G. non si è però fermato e, a quel punto, Imprezzabile è partito in moto per inseguirlo. L’agente ha poi perso il controllo del mezzo durante la guida, è caduto e morto poco dopo l’arrivo all’ospedale in elisoccorso. Esclusa l’ipotesi speronamento.