"Sono felice di poter annunciare la liberazione di Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, i due attivisti italiani della Flotilla, che erano detenuti da un mese in Libia": l'annuncio che fa tirare un sospiro di sollievo arriva in serata dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Con loro, "è stato affidato al nostro console a Bengasi anche Matias Alvarez Rodriguez, uruguaiano con cittadinanza italiana, che abbiamo seguito e assistito in questi giorni", precisa il titolare della Farnesina, ricordando "l'intenso lavoro diplomatico, in coordinamento tra il ministero degli Esteri e palazzo Chigi". Gli attivisti faranno ritorno in Italia nelle prossime ore. "Da 30 giorni aspettavamo questo momento, siamo felicissimi": ha commentato a caldo Maria Elena Delia, portavoce italiana della Flotilla.

"Per noi è un momento molto importante perché domani sarebbe stato un mese esatto della detenzione in Libia scattata il 24 maggio, non vediamo l'ora di poterli riabbracciare, ci sarà poi il tempo dell'analisi di quello che è accaduto". Si è conclusa così la vicenda dei volontari della Global Sumud Flotilla, protagonisti a metà maggio di una iniziativa via terra: il convoglio era partito il 15 maggio, "Giorno della Nakba", l'esodo forzato della popolazione palestinese durante la guerra del 1947-48, con 7 ambulanze, 20 case mobili, 10 camion di aiuti umanitari diretti a Gaza e oltre 200 partecipanti da più di 25 paesi.