È stata discussa la perizia informatica svolta sul cellulare di Antonio Capasso, l’uomo indagato per la morte di Dora Lagreca, avvenuta a Potenza nell’ottobre 2021 in circostanze poco chiare. Dall’analisi, sarebbe emersa la cancellazione intenzionale di alcuni dati, ma poco altro. La sorella di Dora a Fanpage: “L’analisi ha risentito del tempo trascorso”.
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A cinque anni dalla morte di Dora Lagreca, la 30enne originaria di Montesano sulla Marcellana precipitata dal quarto piano dell'abitazione del fidanzato nell'ottobre 2021, continuano le indagini su quanto accaduto nella notte tra l'8 e il 9. Dora è morta in circostanze poco chiare, precipitando dal terrazzo della palazzina senza i vestiti addosso e con modalità giudicate non compatibili con il suicidio. Proprio per questo il caso non è stato archiviato e sono state disposte nuove verifiche, tra le quali figurano le analisi dei dispositivi elettronici.
Proprio nella giornata di oggi, 23 giugno, nell'aula Gianturco del Tribunale di Potenza sono stati discussi i risultati della perizia informatica effettuata sul cellulare di Antonio Capasso, l'ex fidanzato di Dora attualmente indagato con l'accusa di istigazione al suicidio. Il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) aveva concesso 60 giorni di tempo al consulente tecnico per depositare le sue conclusioni e aveva chiesto chiarimenti sul recupero di file e dati eliminati dal dispositivo elettronico dopo la morte di Dora. Dalla perizia emergerebbe che il cellulare di Capasso è stato comunque quotidianamente utilizzato fino al giorno dell'acquisizione per le analisi. L'aggiornamento del sistema operativo del cellulare ha innescato un processo di sovrascrittura della memoria che rende di fatto impossibile il recupero dei file contenuti nel dispositivo. Quello che è certo, però, è che sono stati eliminati volontariamente alcuni dati che invece risultano dai tabulati telefonici.







