“Fino a non molto tempo fa la logistica era vista come una commodity, quindi come una semplice voce di costo. Oggi, dopo le numerose interruzioni delle catene di fornitura che si sono susseguite negli ultimi anni, è diventata un asset strategico”. Per Davide Uracchi, managing director di Dsv Contract Logistics in Italia, non sono però stati solo i grandi eventi imprevisti, come pandemia, guerre e blocchi del canale di Suez, a far cambiare pelle alla logistica, ma anche le iniziative intraprese dagli operatori del settore. “Oggi - prosegue il manager della società danese - non offriamo più solo immagazzinamento e trasporto ma anche servizi ad alto valore aggiunto che aiutano le aziende a rendere più efficiente e meno esposta a rischi la produzione”.
Ne è un perfetto esempio il Proximity hub che Dsv ha di recente inaugurato a Fiorano Modenese per servire la Motor Valley e i suoi clienti che hanno stabilimenti produttivi lì. Nei 100mila metri quadri coperti del polo logistico vengono eseguite operazioni di pre-assemblaggio e di controllo della qualità del prodotto che rendono le operazioni di fornitura più efficienti, più economiche e meno impattanti sull’ambiente per tutti gli attori coinvolti. Un modello integrato che Andrea Pontremoli, ceo di Dallara, ha paragonato a una “sinapsi” capace di connettere i singoli neuroni industriali della Motor Valley. “Il nostro hub vicino a Maranello - prosegue Uracchi - è un polo logistico con capacità manifatturiere, che sono in grado di ridurre le complessità operative dei nostri clienti. Fra i servizi che offriamo rientrano attività a valore aggiunto che consentono di ottimizzare i flussi logistici e produttivi, migliorando l’utilizzo della capacità di trasporto e garantendo una maggiore disponibilità di materiali e componenti per i clienti”.








