Una moratoria internazionale sulla maternità surrogata.
Da raggiungere attraverso un impegno comune degli Stati, attraverso la sottoscrizione di una Dichiarazione Politica Congiunta (Joint Political Declaration) lanciata ieri a Ginevra. È un obiettivo che può sembrare ardito, ma in passato abbiamo assistito alla messa al bando di pratiche ritenute per secoli accettabili e infine rivelatesi lesive della dignità umana: lo stesso processo ora si apre anche per la Gpa, la Gestazione per altri, legale in pochissimi Paesi, tra cui gli Stati Uniti, non autorizzata in forme commerciali in quasi tutta Europa, consentita con limitazioni in alcuni altri tra cui Sudafrica, India e Ucraina e dichiarata reato universale dall'Italia nel 2024.
La Dichiarazione per la moratoria è stata promossa dai governi di Italia e Cile durante una conferenza a margine della sessione del Consiglio diritti umani dell'Onu, in corso dal 15 giugno e fino al 10 luglio a Ginevra.
Tra i primi aderenti ci sono anche il Camerun e la Santa Sede.
L'Argentina ha partecipato da remoto.







