di

Alberto Pinna

Cinque minorenni (under 16) sotto inchiesta: violenze, stalking. Comparivano su bici e monopattini prendendo di mira persone sole incontrate per strada. Riprendevano i pestaggi pubblicandoli sui social

Terrorizzavano anziani e disabili, di notte bussavano alle porte delle case, si facevano aprire e gli lanciavano addosso spazzatura, deridendoli. Una banda di ragazzini, fra i 14 e i 16 anni, è stata smascherata e denunciata a Cagliari. Si sono traditi per vanagloria: hanno ripreso le loro «prodezze» con i telefonini e hanno diffuso i video su Tik tok, vantandosi.

I carabinieri li hanno presi seguendo le indicazioni di alcune vittime. Poi hanno perquisito le loro abitazioni, trovando negli smartphone e nei computer le prove delle incursioni. La babygang agiva a nel capoluogo sardo, ad Assemini e Monserrato, popolosi centri dell’hinterland. Cinque i nomi segnalati alla procura dei minorenni — sono tutti di famiglie “normali”, nessun pregiudicato né note per disagi sociali — per ora come indagati, ma l’inchiesta è appena all’inizio e sono in corso accertamenti su una decina di complici, tutti non ancora diciottenni.