L’inchiesta. 20 giugno 2026 alle 00:22I ragazzi postavano sui social i video con insulti e minacce alle vittime fragili

Appena quattro mesi fa l’operazione per fermare un gruppo di almeno 14 minorenni autori di rapine, furti, pestaggi ed estorsioni ai danni di ragazzini indifesi. Ieri un nuovo blitz dei carabinieri nei confronti di cinque giovanissimi, tra i 14 e i 16 anni, accusati di insulti, minacce, lancio di sassi e rifiuti contro anziani e persone con disabilità: azioni compiute tra Cagliari e l’hinterland riprese con i telefoni cellulari e poi pubblicate sui social, in particolare su TikTok, per raccogliere commenti, condivisioni e “like”. I militari della compagnia di Cagliari si sono presentati nelle abitazioni dei ragazzini, tra la città, Assemini e Capoterra, per le perquisizioni. Poi è scattata la segnalazione alla Procura per i Minorenni per atti persecutori. Un’altra indagine dunque che evidenzia la gravità delle azioni di gruppi di giovanissimi che spesso non non si rendono conto delle conseguenze delle loro azioni. Minori che, come emerge dagli accertamenti degli investigatori, alle spalle hanno dei genitori assenti in nuclei familiari il più delle volte senza particolari problematiche economiche o sociali.