Genova – Dopo l’exploit di Olly allo stadio Ferraris, con tre serate e 90 mila persone a cantare, la polemica sullo stadio di Genova è esplosa. Il tema è che secondo alcuni (c’era un’interrogazione della consigliera di minoranza Anna Orlando di “Vince Genova”) il Comune di Genova avrebbe dato lo stadio gratis agli organizzatori. Una versione che ha indispettito la sindaca Silvia Salis la quale sui social martedì 23 giugno ha prontamente smentito. “Nei giorni scorsi c’è chi ha provato a buttare fango sul successo di grande evento, molto importante per Genova: il ritorno, dopo 22 anni, di un concerto nel nostro stadio Luigi Ferraris – le parole di Salis – C’è chi ha sostenuto che il Comune di Genova avrebbe dato lo stadio gratis per il concerto di Olly. Mettiamo subito le cose in chiaro: è una notizia completamente falsa. Non c’è stata nessuna concessione gratuita da parte del Comune. L’affitto dello stadio è stato un accordo strettamente privato tra gli organizzatori dell’evento e chi gestisce lo stadio, cioè la società Luigi Ferraris, formata da Genoa e Sampdoria”.
La sindaca di Genova Silvia Salis
E ancora Silvia Salis: “E vi dirò di più: chi ha organizzato il concerto si farà carico del rifacimento del prato. Invece di costruire polemiche sul nulla, parliamo dei fatti. Tre serate di musica, oltre 90.000 persone, più della metà arrivate da fuori Genova. Voglio ringraziare Olly e tutto il suo staff per aver creduto nella nostra città e per aver superato tutte le difficoltà logistiche che, da 22 anni, tenevano lontani i concerti dal nostro stadio. E il Comune che cosa ha fatto? Ha fatto la sua parte, come accade quando ci sono le partite di calcio: ordinanze di mobilità e presidio della Polizia Locale”.












