Oltre il 90% dei capital projects, vale a dire le grandi opere infrastrutturali e edili, non rispettano tempi di realizzazione e budget iniziali. È il dato messo in luce dallo studio Accenture Blueprint for Success che più di tutti spiega perché la società di consulenza ha deciso di lanciare in Italia una nuova realtà: Accenture Capital Projects and Engineering Services. “L’ingegneria oggi è diversa da quella del passato perché c’è la possibilità di coniugarla con la tecnologia. Dati, piattaforme e intelligenza artificiale possono migliorare l’efficacia dei grandi progetti infrastrutturali e cambiare il modo di progettare, costruire e gestire le grandi opere”, spiega Teodoro Lio, ad di Accenture Italia, in occasione del lancio della nuova divisione che si è tenuto a Milano. Un tema “al centro dell’agenda Paese” aggiunge l’ad. L’Italia, sotto la spinta degli investimenti del Pnrr, vive una fase cruciale: secondo il più recente Rapporto sullo Stato di attuazione delle infrastrutture strategiche e private gli investimenti hanno superato un valore di 500 miliardi di euro. La tendenza dei paesi europei, come spiega Carlo Altomonte, docente all’Università Bocconi, è di investire soprattutto in tre ambiti: trasporti, infrastrutture sociali (quindi scuole, sanità, edifici pubblici) e reti elettriche. Eppure, stando ancora ai dati dello studio di Accenture, solo il 6% delle organizzazioni raggiunge livelli di eccellenza operativa. “Per colmare questo divario”, afferma Fabio Fantauzzi, responsabile supply chain & engineering di Accenture Italia, “offriamo un nuovo approccio che punta a rivoluzionare l’esecuzione dei capital projects, abbattendo costi, tempi e rischi e potenziando in modo significativo l’integrazione e la collaborazione lungo l’intera filiera degli stakeholder”.