Matteo Arnaldi fa chiarezza sul misterioso virus intestinale che gli ha tolto la semifinale del Roland Garros contro Cobolli: “Non potevo fare nulla”.
Matteo Arnaldi torna a parlare dell'epilogo particolare della sua eccezionale cavalcata al Roland Garros. Il tennista italiano direttamente da Eastbourne dove è stato sconfitto poi nel primo turno dall'altro qualificato Hussey (numero 293 ATP), ha raccontato ulteriori dettagli sui problemi di salute che gli hanno impedito di scendere in campo nella semifinale di Parigi contro il connazionale Cobolli. Una situazione che ha fatto molto clamore in quanto avvenuta proprio a ridosso del tanto atteso derby, che non è stato disputato, con Flavio ritrovatosi in finale contro Zverev senza giocare.
Il problema di salute di Arnaldi al Roland Garros, la spiegazione In una sofferta conferenza stampa congiunta Arnaldi e Cobolli spiegarono quanto accaduto con il primo che fece chiarezza sul virus che lo aveva debilitato a livello intestinale privandolo delle forze necessarie per scendere in campo nella semifinale del torneo dello Slam. Dopo aver recuperato la forma giusta per intraprendere la stagione sull'erba e superato due turni di qualificazione, Matteo Arnaldi in conferenza ha ammesso di non aver ancora capito bene cosa sia successo a Parigi: "In realtà, non sappiamo con certezza cosa mi abbia colpito a Parigi. Non ho fatto analisi o altro, ma siamo convinti che fosse un virus o qualcosa del genere, perché non mi sentivo bene nemmeno il giorno dopo la semifinale. Dalla domenica a pranzo ho ricominciato a mangiare e bere normalmente” . In pratica la situazione si è stabilizzata dopo diversi giorni visto che soltanto nella giornata della finale il povero Arnaldi è riuscito a tornare alla normalità. Ha sperato fino alla fine di poter stringere i denti per giocarsi le sue chance contro un amico come Cobolli e invece niente da fare: "Non avevo mangiato per due giorni interi, compresa la colazione di quella mattina. Non è stato bello".







