Bologna, 23 giugno 2026 - Il presente, il futuro e anche il destino della Virtus. Nella conferenza stampa andata in scena all’Hotel Savoia, il patron Massimo Zanetti ha affrontato tutti i temi più caldi del momento bianconero. Zanetti ha aperto il proprio intervento ringraziando tifosi, città e sponsor, senza nascondere la delusione per una stagione chiusa senza trofei. "Purtroppo è l’unico anno in cui non si è vinto una coppa. Avevamo una squadra forte, lo dimostrano le vittorie ottenute a inizio stagione contro club dai budget enormi. Ma l’Eurolega la vince una sola squadra e non sempre sono i soldi a fare la differenza. Servono armonia e compattezza, e a noi questo è mancato".
I retroscena dell'addio a Dusko Ivanovic
Ampio spazio è stato dedicato alla separazione con Dusko Ivanovic. Zanetti ha spiegato come la decisione non sia stata presa né da lui né dal direttore generale Paolo Ronci, ma sia maturata dopo mesi di tensioni interne. "Sin dal primo giorno di ritiro ci sono stati contrasti. Dusko resta un allenatore che stimo molto e una persona a cui voglio bene, ma si era arrivati a situazioni difficili. Alcuni giocatori avevano manifestato la volontà di andarsene e lui aveva posto un aut aut. Non potevamo cambiare quattro giocatori, così siamo stati costretti a intervenire". Parole di stima invece per Nenad Jakovljevic, chiamato a guidare la squadra nella parte finale della stagione. "È un allenatore serio e preparato. In semifinale siamo arrivati con tre assenze fondamentali e siamo stati penalizzati dagli infortuni per tutta l’annata. Resta comunque un bilancio positivo".






