Roma, 23 giugno 2026 - Il racconto del pilota americano abbattuto in Iran ad aprile ha gelato il sangue delle autorità del Pentagono. La Cnn ha raccolto parte della testimonianza, finora rilasciata solo con i funzionari dell'intelligence Usa.
Sciame di droni in formazione come una “medusa”
Il comandante del F-15 fu recuperato dalle forze speciali di Washington, non senza difficoltà nel Paese nemico. Il suo racconto lasciò senza parole. Il pilota disse che si era espulso dal caccia, danneggiato da uno sciame di droni in volo stazionario che si muovevano all’unisono, come un’’unica unità di combattimento, in una formazione che assomigliava a una “medusa“ (jellyfish). Uno sciame di droni coordinati da Ai
"Una vera roba aliena”
Una novità per tutti, anche per gli 007 americani, che stanno tutt’ora cercando di capirci qualcosa. Intanto però una fonte ha parlato con la Cnn, svelando la descrizione del pilota: "Diversi droni interconnessi che si muovevano come un'unica entità, con droni più piccoli sotto quelli più grandi, come zampe", che si è lasciato sfuggire anche "Una vera roba aliena".










