Diventeranno materiale edile pulito, lavato e recuperato nell'edilizia i sedimenti di Bagnoli. La motonave “Manisa Amelia” è arrivata a Ghent con il primo carico di materiali dragati dai fondali. Accolta dai responsabili di DEME 150 anni di attività, oggi un leader globale nei settori del dragaggio, dell’energia offshore, delle infrastrutture e delle soluzioni ambientali. Poco meno di un mese di viaggio per il primo carico.

I numeri del programma sono significativi: la quantità totale stimata di sedimenti da gestire supera le 100mila tonnellate. Ogni viaggio trasporta circa 7mila tonnellate. Prima di essere imbarcato, il materiale dragato viene depositato in otto vasche temporanee da 2.500 metri cubi ciascuna, impermeabilizzate in HDPE e dotate di sistema di raccolta delle acque. Deme è capogruppo del raggruppamento di imprese appaltatrici insieme a Savarese e Iterga. Per rendere possibile è stato necessario un lavoro coordinato tra il Commissario Straordinario, la Regione Campania — per la notifica transfrontaliera —, l’Autorità Portuale di Napoli, la Capitaneria di Porto, il Comando Generale delle Capitanerie, i Gruppi Piloti e Ormeggiatori del porto. «Nel nostro impianto di Ghent, il materiale sarà sottoposto a un processo di soil washing. Dopo questo trattamento, il materiale recuperato sarà utilizzato come materiale da costruzione, riducendo così la necessità di materie prime vergini. Una volta trattata, la sabbia recuperata potrà essere riutilizzata in edilizia»le parole di Frederic Dryhoel, Direttore della divisione Infrastrutture, Energia e Concessioni di DEME. In Italia, DEME è stata coinvolta in numerosi progetti, tra cui Taranto, Pescara, Napoli, Trapani e Livorno.«Abbiamo realizzato progetti comparabili di trasporto e trattamento dei sedimenti in diversi Paesi, tra cui Svezia, Irlanda e Norvegia, dove i materiali sono stati trasportati via nave. La divisione ambientale di DEME offre soluzioni innovative per la bonifica dei suoli, la riqualificazione di aree industriali dismesse (brownfield), il dragaggio ambientale e il trattamento dei sedimenti. Supportata da una rete di impianti fissi e mobili in Belgio, Paesi Bassi e Francia, affrontiamo suoli e corsi d’acqua contaminati e trasformiamo siti dismessi in risorse di valore, dando nuova vita a terreni prima inutilizzabili. Il nostro portafoglio di bonifica include tecniche avanzate, come il soil washing per la contaminazione da PFAS» Napoli? E' nel dna di Deme. Non solo perché «Tra tutte le divisioni che abbiamo ci sono tantissimi italiani, e napoletani, che lavorano con noi». Ma anche "a dimostrazione del forte legame belga-napoletano: durante una visita al progetto AC38 all’inizio di maggio, l’ambasciatore belga ha ricevuto una maglia del Napoli firmata da Kevin De Bruyne dal sindaco di Napoli".