Il sindaco di Ameglia, Umberto Galazzo, ha emesso l’ordinanza per consentire il livellamento dei fondali dei canali a seguito delle segnalazioni degli stessi operatoriFondali estremamente bassi e notevoli accumuli di materiale sabbioso e detritico, nei canali di collegamento tra le aree di demanio marittimo in concessione ad alcuni operatori e la sponda destra navigabile del Fiume Magra, "creano un grave rischio di incaglio per gommoni ed imbarcazioni, con seri pericoli per l’incolumità delle persone a bordo, soprattutto nei periodi di maggior traffico nautico." Per questo motivo, il sindaco di Ameglia, Umberto Galazzo, ha ordinato agli stessi operatori concessionari di "eseguire con la massima sollecitudine interventi di livellamento nell’alveo del fiume Magra nel tratto antistante le aree di demanio marittimo rispettivamente in concessione, per il ripristino dei fondali e dell’officiosità idraulica, limitatamente ai volumi di materiale necessari ad evitare qualsiasi pericolo per la pubblica incolumità connesso alla sicurezza della navigazione." Destinatari dell’ordinanza sono Cd Nautica srl, Yachting Club Foce del Magra, Motomar 2000 srl e AR Nav srl.
A segnalare l’esigenza di interventi nel tratto del fiume Magra in prossimità della foce erano stati proprio diversi operatori economici ed associazioni (tra cui Cna La Spezia e Yachting Club Foce del Magra). Una situazione – ha riconosciuto il Comune – "conseguenza di recenti eventi atmosferici che hanno parzialmente vanificato i lavori di livellamento già eseguitiper la manutenzione e il ripristino dei fondali dei canali". I lavori erano stati sospesi dal 15 aprile, come prescritto dall’Ente Parco Montemarcello Magra, ma è necessario un nuovo intervento. Il Comune di Ameglia ha quindi preso contatto con gli enti competenti (Regione Liguria, Ente Parco Montemarcello-Magra e Capitaneria di Porto della Spezia) e acquisito i pareri istruttori e i nulla-osta all’esecuzione degli interventi. L’ordinanza stabilisce che i lavori debbano essere ultimati entro il 14 giugno e che non debbano essere eseguiti "nelle ore notturne comprese tra l’ora del tramonto e quella dell’alba, al fine di ridurre l’impatto sulla migrazione delle specie ittiche".











