| 23 Giugno 2026 15:02 |

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(Adnkronos) – Il presidente Donald Trump non smette di criticare l’Italia, insieme agli altri alleati della Nato, per averlo abbandonato nella sua guerra contro l’Iran. “L’Italia si è comportata molto male, davvero male”, ha detto ancora ieri nello Studio ovale, ribadendo le accuse agli alleati: “Non ci sono stati per noi e noi abbiamo speso miliardi di dollari per loro”. Tuttavia, al di là delle parole, nella capitale statunitense anche chi è più allineato con il presidente, come l’Heritage Foundation, sottolinea come qualsiasi divergenza emersa tra Roma e Washington possa essere superata. “Credo che ci unisca molto più di quanto non ci dividano certe parole, perché, in fin dei conti, si tratta solo di parole, talvolta accompagnate da questioni politiche, ma non sempre”, afferma Paul McCarthy, ricercatore senior per gli affari europei nel think tank conservatore, che rimane molto influente e vicino all’attuale Casa Bianca.

“Parlo, sa, in nome del mio think tank, perché tutti noi crediamo in questo. Speriamo di poter rimediare, di poter ricucire questo rapporto, dato che il legame era molto stretto; inoltre, Giorgia Meloni è una leader conservatrice molto stimata in Europa, un punto di riferimento che consideriamo un modello di governo conservatore nel continente”, sostiene McCarthy. Di fronte alla crisi tra i due leader, l’analista incoraggia i partner conservatori europei a non reagire in modo eccessivo a ciò che può emergere di giorno in giorno, come questo recente botta e risposta. “E va riconosciuto al presidente il merito di aver voluto spingere l’Europa a concentrarsi sulla gestione della propria difesa, un aspetto che, in prospettiva, riguarda anche il Medio Oriente. Il nostro obiettivo principale e il fulcro del nostro riorientamento strategico saranno rivolti alla regione Asia-Pacifico”, sottolinea McCarthy.