Austria criticata per la gestione dei lupi aggressiva dopo l'abbattimento di Mirco, esemplare italiano studiato. Si chiede intervento Ue sulle specie protette.
Le conseguenze a lungo termine della decisione presa dalla Commissione Europea di Ursula von der Leyen, alla fine del 2023, di declassare il lupo da specie 'strettamente protetta' a semplicemente 'protetta' iniziano a farsi sentire, come avevano previsto gli esperti. Alcuni Paesi Ue come l'Austria, segnala l'associazione italiana Io non ho paura del lupo, con sede ad Albareto, sull'Appennino Tosco-Emiliano nel Parmense, stanno diventando estremamente "aggressivi" nella gestione di questi grandi carnivori.
L'associazione, in una nota, esprime "preoccupazione" per l’abbattimento di un lupo chiamato Mirco, avvenuto nei giorni scorsi in Austria. Si trattava, spiegano, di un esemplare proveniente dall’Italia, dotato di radiocollare satellitare nell’ambito di un progetto scientifico coordinato dal Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e dal Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Sassari, inserito in un’attività di monitoraggio dedicata allo studio della dispersione dei giovani lupi, fase biologicamente fondamentale per comprendere dinamiche di espansione, colonizzazione di nuovi territori e connessioni genetiche tra popolazioni.






