Una drammatica fine in servizio ha sconvolto il corpo della Polizia locale di Milano e le istituzioni nazionali. Lunedì sera, intorno alle 21:30, l’agente motociclista Francesco Imprezzabile, 39 anni, è deceduto durante il concitato inseguimento di un suv che aveva forzato un posto di blocco nella zona di Ponte Lambro, alla periferia sud-est del capoluogo lombardo. A delineare i dettagli dell’accaduto è stato il comandante della Polizia locale di Milano, Gianluca Mirabelli, nel corso di una conferenza stampa d’urgenza. Il veicolo sospetto, dopo aver ignorato l’alt degli agenti in via Vittorini, ha accelerato repentinamente per fuggire verso Peschiera Borromeo. Imprezzabile, insieme ad altri due colleghi in moto e a una volante della Polizia stradale, si è messo immediatamente sulle tracce del mezzo. Nel corso della corsa a forte velocità lungo via Milano, gli altri operatori hanno perso il contatto visivo con il trentanovenne, rinvenendo poco dopo la sua moto a terra a bordo carreggiata e l’agente in arresto cardiaco. Nonostante il tempestivo trasporto all’ospedale Niguarda, l’uomo è deceduto poco dopo il ricovero.
Le indagini, la cattura dei sospetti e i rilievi scientifici
Le ricerche coordinate tra le diverse forze dell’ordine hanno consentito di intercettare il veicolo pirata a Pioltello, nell’hinterland milanese. Successivamente, le Polizie locali di Milano e Monza hanno individuato e bloccato in provincia di Monza e Brianza due persone, presumibilmente di nazionalità albanese, tra cui il conducente del suv di 26 anni. La Procura sta valutando i provvedimenti di fermo con le ipotesi di reato di omicidio stradale e fuga pericolosa. Restano da chiarire con esattezza le cause della caduta del motociclista.











