Documenti interni attribuiti alla Social Design Agency descrivono un tentativo di alterare l’ambiente informativo alla base dei social network, dei siti e dell’ecosistema digitale da cui motori di ricerca e chatbot ricavano informazioni. Ecco come
Se la prima fase era produrre una notizia falsa, darle una spinta con una rete di bot e attendere che circoli sui social, gli schemi di manipolazione informativa e cognitiva sono oggi pronti a spingersi ad uno step successivo. Secondo documenti interni esaminati da Bloomberg, la nuova strategia di Mosca consisterebbe nel costruire un’infrastruttura alternativa che rende la (falsa) notizia apparentemente verificabile: siti di riferimento, portali che imitano testate, archivi pseudo-enciclopedici, analisi firmate da istituti inesistenti o costruiti per sembrare autorevoli.
Il tutto sarebbe guidato dalla Social Design Agency, struttura russa già associata in passato a operazioni di influenza del Cremlino. I file citati da Bloomberg parlano di una strategia rivolta al pubblico umano ma, problematica ancor più spinosa, all’ecosistema digitale da cui motori di ricerca e sistemi conversazionali recuperano contenuti, gerarchizzano fonti e formulano risposte.










