Per comprendere meglio perché i Mondiali 2026 siano l’evento più inquinante di sempre basta leggere un dato (ne avevamo scritto qui): secondo il report Fifa’s Climate Blind Spot, prodotto dal New weather institute, la Coppa del Mondo di calcio che si sta giocando in Nord America genererà almeno nove milioni di tonnellate di CO₂ equivalente, quasi il doppio della media dei tornei 2010-2022 (circa 4,7 milioni). E la voce più impattante è proprio il trasporto aereo: circa 7,7 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente.La Fifa da una parte ha organizzato il torneo a più squadre finora mai disputato e con spostamenti anche di migliaia di chilometri, con un inevitabile incremento di emissioni, mentre dall’altra ha assunto da anni impegni di sostenibilità che non sta riuscendo a mantenere. Per fare un confronto con la scorsa edizione, nel 2022 in Qatar le partite erano state 64 (le squadre erano meno) e la distanza massima tra gli stadi era di soli 74 chilometri; oggi la competizione si estende su quattro fusi orari e tre Paesi, con 16 stadi distanti tra loro fino a oltre 4.500 chilometri.In questi Mondiali (in)sostenibili, una parte - certo non determinante, ma comunque significativa - la fa Gianni Infantino, il numero uno del calcio mondiale. Che in questa Coppa del Mondo vuole perdersi meno partite possibile. E così viaggia quotidianamente per chilometri, volando di città in città, a bordo del suo jet privato della Qatar Airwais. Con un costo ambientale altissimo. Secondo Espn, solamente nella prima settimana del torneo Infantino ha percorso 13.489 miglia, oltre 21 mila chilometri. "Un'ora trascorsa su questo aereo - spiega Greenly, un'azienda francese specializzata nella valutazione dell'impronta di carbonio - emette all'incirca la stessa quantità di CO₂ che un essere umano medio emette in un intero anno”.Se Infantino dovesse visitare due città al giorno fino alla fine degli ottavi di finale, e poi assistere alle ultime otto partite, Greenly stima che accumulerà "un quantitativo di emissioni di CO₂ compreso tra 300 e 500 tonnellate solo per il suo aereo" nel corso del torneo. Questo equivale, sempre secondo l’azienda francese, "all'impronta ecologica annuale di circa 35-55 francesi".