MONTPELLIER – La nuova Suzuki SV-7GX entra a gamba tesa nel segmento delle crossover medie con una "ricetta" semplice e concreta: motore bicilindrico a V, posizione di guida rialzata, ruote da 17 pollici e ciclistica stradale. L’abbiamo provata in anteprima in Francia, partendo da Montpellier, su un percorso di oltre 200 chilometri ideale per alternare tratti guidati, curve veloci e trasferimenti più scorrevoli. La nuova proposta “midweight crossover”, anello di congiunzione tra la storica SV650 e una adventure tourer, unisce agilità sportiva, comfort da viaggio e grande facilità di utilizzo. Il tutto a un prezzo di partenza particolarmente competitivo.

Il progetto parte dalla piattaforma della celebre naked SV650, riprendendo alcune caratteristiche della V-Strom 650XT e ispirandosi nello stile alla performante GSX-S1000GX. Il risultato è una moto compatta, snella e accessibile, con semicarenatura protettiva, paramani di serie, portapacchi integrato e parabrezza regolabile su tre posizioni (purtroppo non è presente una regolazione rapida: l’operazione può essere eseguita solo da fermi svitando e riposizionando le quattro viti a brugola). La sella a 795 mm da terra, il manubrio largo e più vicino al pilota rispetto alla SV650, la sezione centrale stretta e il peso in ordine di marcia di 211 kg aiutano subito a sentirsi a proprio agio, anche nelle manovre. Il propulsore è il collaudato V-Twin Suzuki di 90° da 645 cm³ e raffreddato a liquido. Un motore con oltre 25 anni di evoluzione, introdotto nel 1999 e prodotto in più di 500.000 unità, che oggi si aggiorna con acceleratore ride-by-wire, omologazione Euro 5+ e quick shift bidirezionale. 54 kW (circa 73 cavalli) a 8.500 giri/min e 64 Nm di coppia a 6.800 giri/min garantiscono ottima spinta, con un sound corposo (ulteriormente migliorabile con lo scarico sportivo Akrapovic) e consumo dichiarato di 23,8 km/l, per oltre 400 chilometri di percorrenza grazie al serbatoio da 17,4 litri.