Un dato che mette a nudo l'ininterrotta tragedia che si consuma nel Mediterraneo centrale: sono oltre 10.000 i minori stranieri non accompagnati che SOS Mediterranee ha soccorso a bordo delle sue navi, la Aquarius prima e la Ocean Viking, dall'inizio delle sue operazioni nel 2016 a oggi. È questo il quanto emerge dal dossier pubblicato dall'organizzazione umanitaria che accende i riflettori sulla fascia più vulnerabile tra chi tenta la traversata marittima verso l'Europa. Lo studio offre uno spaccato doloroso e dettagliato sulle storie, i numeri e i bisogni di migliaia di bambini e adolescenti che affrontano da soli una delle rotte migratorie più pericolose al mondo. Dall’inizio delle operazioni in mare nel marzo 2016, quasi una persona su cinque tra quelle soccorse ha meno di 18 anni e non è accompagnato. In dieci anni di soccorsi sono state salvate 43.219 persone: di queste, 10.505 (24%) erano minori di 18 anni, e tra tutti i minori a bordo la maggioranza (80%, 8.366) era non accompagnata, viaggiando senza un genitore o un tutore.
L’identikit dei minori soli. I minori non accompagnati rappresentano una quota drammaticamente alta delle persone tratte in salvo in mare. Ragazzi e, in molti casi, veri e propri bambini che viaggiano senza genitori, familiari o adulti di riferimento. Secondo i dati raccolti dai team medici e di protezione a bordo della Ocean Viking, la stragrande maggioranza di questi giovani fugge da contesti di conflitto, instabilità politica, povertà estrema e violazioni sistematiche dei diritti umani. Molti di loro provengono da paesi dell'Africa subsahariana, della regione del Sahel e del Corno d'Africa, ma non mancano adolescenti in fuga dalle crisi del Medio Oriente.






